sabato 9 novembre 2013

Alle 4 for de Porta

Un tempo giocavamo a Snake sui nostri 3310, vestivamo le felpe della Lonsdale, e la domenica pomeriggio ci radunavamo tutti alle 4 "for de Porta".

"Vieni in pae?Se sì,fammi1sqillo".
 
Il rito irrinunciabile delle domeniche pomeriggio in paese, ogni santa domenica da ottobre a maggio, dalle 4 alle 7. Un rito che conteneva altri riti: la merenda dal Porcini, le chiacchiere al Cassero, le imboscate (nel senso di "andarsi a imboscare", non nel senso che arrivavano i carabinieri) nei vicoli. Gli intrallazzi al buio dei Pini. I pettegolezzi, le fughe, le storie di paese. Era una stupenda caccia al tesoro continua. E il Regirò, udite udite, apriva anche di pomeriggio!
Un tempo, ora non più.
Castiglion Fiorentino, Corso Italia, 3 novembre 2013, ore 16:58
Questa foto è stata scattata dall'amico Marco Di Dato (che ringrazio per averla concessa) alle 5 del pomeriggio di una delle prime domeniche propriamente invernali.
Il cuore pulsante di Castiglioni non batte più. Morto.
Guardate quest'immagine per 20 secondi: angoscia, desolazione, desertificazione.
Personalmente anche un brivido di orrifica preveggenza, visto che all'indomani del dissesto mi spinsi con noncuranza a descrivere uno scenario apocalittico molto simile. Ma, in fin dei conti, io volevo solo esorcizzare il timore che accadesse. E invece, eccoci qua.

Potremmo star qui a discutere sul dissesto, sui progetti di valorizzazione sociale e culturale, sul turismo; potremmo urlare che Castiglioni è piena di vitalità, che le iniziative non mancano (ed è vero), che l'associazionismo qui è un vanto; potremmo riempirci la bocca di tante belle parole assolutamente vacue.
Ma io mi chiedevo altre cose: se le iniziative sono tante, allora perché fuggiamo via? Perché pretendiamo che altri vengano, se poi noi per primi non viviamo la città? Cosa vogliamo in più di quello che una città di 15mila abitanti riesce ad offrire? Aveva forse ragione Ligabue con la storiella di Eddy Merckx?

Nessun commento:

Posta un commento