E' una delle poche ed ultime eredità
che mi ha lasciato il Comandante: la vigilia di Natale non in
famiglia ma nelle famiglie. Viaggiando su strade vuote e piombando nei cortili freddi e riscaldati
solo dalle luminarie annoiate all'ora di cena, o all'ora
dell'amaro (che è decisamente una fortuna), bussando ai vetri
appannati dal calore interno e presentandosi in soggiorno come Babbo
Natale e il suo accompagnatore. Sconquassando finalmente la serata
dei bambini che fremevano dalle 3 del pomeriggio. Dalle 3 del pomeriggio del 26 dicembre dell'anno prima, s'intende.
Dieci vigilie di Natale così. Cambiano
i luoghi, cambiano le famiglie, cambiano i Babbi Natali. E cambio
anch'io, che vedo crescere i bambini di 10 centimetri per volta e le
loro reazioni che cambiano di 10 tonalità per volta: dalla paura
alla frenesia, dalla simpatia fino alla freddezza.
Per chi è giustamente ancorato alle
proprie Tradizioni il gesto è assolutamente inconcepibile e forse
addirittura blasfemo. Ma Babbo Natale ha un ruolo designato
dall'Alto e qualcuno dovrà pur accompagnarlo. Oh, mica andiamo a
divertirci noi!
Babbo Natale entra in casa e avvampa
subito di caldo. Non ha bisogno di cercare il bambino o fare chissà
che cosa per attirare l'attenzione, perché è lui
il protagonista tanto atteso sulla scena, è la guest star della serata, e questa simpatica
distrazione scioglie gli astanti, li disinibisce, li svincola dai
fastidiosi clichet contenuti nel Manuale del buon parente. Ed è qui,
in un'atmosfera sempre dominata da colori caldi, che scatta la
scintilla e si respira il vero Focolare domestico: l'odore antico
della cucina; lo zucchero a velo spruzzato sulla tovaglia rossa; i
vestiti a festa; il rossetto sui biccheri di cristallo; gli addobbi raffinati che luccicano intermittenti
seguendo le lucine del presepe e i ben più mortali bicchieri di
plastica rossa. L'incredibile azzeramento funzionale della televisione, talvolta tenuta accesa per una semplice variazione cromatica al design. I millemila regali mostruosamente imperanti per i
bambinetti e i pacchetti minuscoli per gli adulti – MA CHE SENSO HA
FARSI I REGALI DA 5 EURO FRA PARENTI???
Si assiste a un rito familiare più che
religioso, un rito che si ripete diverso ma straordinariamente uguale
nello spirito in tutte le famiglie, povere e ricche, chi cena alle 7 e chi cena alle 10, ed è nella pura intimità del
Focolare domestico che si percepisce la Festa, perché nella Festa ci
si raduna tutti nessuno escluso – Unica Notte all'anno - senza
pensare all'orologio, al lavoro, a che ora apre il bar e a che ora
inizia il film al cinema.
Babbo Natale e il suo elfo sorridono
volentieri con gli astanti, bevono un bicchierino e si sentono
partecipi come fossero dei normalissimi cugini. Di secondo grado, dai. Ammira e condividi tutte queste sfumature di
colori rossi e verdi, di tavole piene di pandori farciti o di banali
cavallucci induriti, di kiwi o ananas, di spumante dolce o vin santo.
Ammira e condividi.
Non so perché Babbo Natale si sia scelto questo
lavoro così usurante, ma so che se volesse potrebbe scrivere un
trattato sui significati reconditi di un rito troppo spesso
violentato da Forze oscure troppo più grandi di noi, maledette e ineluttabili, che
non mi permetterei neanche di nominare. O forse vorrebbe ma non lo
scrive per paura di venir licenziato.
