A un certo punto, lontano dalle ciacce
col prosciutto e dal vin dolce, lontano dai carri trainati dalle
bestie, lontano da tutto, realtà e fiction si sono toccate.
In chiesa, nella piccolissima chiesa
della Fratticciola, un ragazzotto biondo e gioviale, tutto intonacato
di nero, la cui figura artistica deve essere stata ispirata dal ben
più noto Don Abbondio, era pronto a consacrare in matrimonio due
ragazzotti suoi coetanei, accompagnati da un corteo di parenti
noglobal, vestiti tutti colorati e contro il sistema. I testimoni con
le chitarre e le camicie a fiori. Sull'altare un cameraman e alcuni
fotografi.
Era, ovviamente, una scenetta recitata.
Era, ovviamente, una scenetta recitata.
Ma a un certo punto è intervenuto il prete, quello vero, che ha dato la benedizione ai figuranti del matrimonio hippie celebrato da un altro prete, finto.
Chi c'era, dopo un attimo di sincero
imbarazzo dovuto al curioso cortocircuito, ha sorriso.
Siamo stati tutti più felici, dopo.
Sacro e profano, il diavolo e l'acqua
santa, segno più e segno meno della corrente, Nadir e Zenit. Roma e
Lazio (più Roma che Lazio, a giudicare dalle bandiere). È stato un
attimo, breve, forse insignificante. L'attimo in cui la festa della
Fratticciola è diventata Autentica.
Quando l'Ideale incontra il Reale e fra
i due c'è intesa, allora il Rito funziona, il Rito è autentico.
Non è più un gioco.
Non si scherza con la religione e non
si scherza col fuoco (e infatti qui non ci scherzano, no, qui lo
venerano con i brividi sulla schiena nel falò notturno dal
fortissimo valore apotropaico).
La Fratticciola insegna. Non è detto che tutti debbano imparare, e a dire il vero Lei non ha nemmeno questa pretesa. Però Lei insegna.
In un recinto reale, dove – guarda caso - presenziano le istituzioni fondanti di ogni società
e ogni comunità come il Matrimonio, il Lavoro, la Famiglia, la Cucina e la Musica, la Fratticciola timidamente e con modestia riproduce la società ideale. E la mostra ai giovani, affinché non cada dell'oblio. E la vive intensamente, per un giorno. E la esorcizza, forse per sempre, dal pericolo delle malignità del mondo.
La Fratticciola insegna. Non è detto che tutti debbano imparare, e a dire il vero Lei non ha nemmeno questa pretesa. Però Lei insegna.
In un recinto reale, dove – guarda caso - presenziano le istituzioni fondanti di ogni società
e ogni comunità come il Matrimonio, il Lavoro, la Famiglia, la Cucina e la Musica, la Fratticciola timidamente e con modestia riproduce la società ideale. E la mostra ai giovani, affinché non cada dell'oblio. E la vive intensamente, per un giorno. E la esorcizza, forse per sempre, dal pericolo delle malignità del mondo.
La Fratticciola, con la sua festa che è
un inchino alla civiltà contadina e a tutto quello che ha
significato per questa gente, insegna a evitare questo:
Che silenzio. Il ronzio sommesso del
vento tra i fili. Alte piante di ambrosia lungo la strada. Fienarola
e nolina. Più in là, fra le pietre degli arroyos, impronte
di draghi. Le montagne di pietra grezza nell'ombra del tardo
pomeriggio e verso est l'ascissa scintillante delle pianure
desertiche, sotto un cielo dove cortine di pioggia si allungavano
scure come fuliggine lungo tutto il quadrante. Vive in silenzio il
dio che ha purgato questa terra con sale e cenere.
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